giovedì 23 maggio 2013

Sfilata di Spinosini all' #Atelier della Pasta



A Roma non ci sono mai così tanti eventi legati al food come a Milano e me ne lamento sempre, ma la scorsa settimana c'è stata un'eccezione perchè ho partecipato a ben tre eventi di food di tutto rispetto.

E così tra uno scatolone e l'altro, ormai non so più dove camminare a casa dovrò mettere anche io una passerella  (il trasloco si avvicina!!!), ho trovato un pò di tempo per uscire e incontrare i miei amici  foodblogger romani presenti all'evento.

Grazie alle doti comunicative e organizzative di quell'instancabile uomo che è Carlo Vischi, che riesce sempre a far incontrare ottimi prodotti, grandi chef che li cucinano alla perfezione e grandi produttori di vino per mandare giù il tutto, ogni evento è un successo garantito.

E così dalle passerelle di Bangkok, Londra, Chicago e New York gli Spinosini sono arrivati  pure allo Sheraton Eur Roma dove hanno sfilato la sera di mercoledì scorso. E' stata veramente una serata piacevole tra chiacchiere tra amici foodblogger e piatti di spinosini. Non so se ho più mangiato o ri


La serata aveva come protagonista la pasta all'uovo di Campofilone di Vincenzo Spinosi, artigiano dal 1933, presentata in tre diversi modi da tre diversi chef: Errico Recanati, chef stellato del Ristorante Andreina, da Donato Savino, Executive  Chef dello Sheraton Eur  e dallo stesso Vincenzo Spinosi in persona. 


Donato Savino ha presentato una Gricia con crema di fave ripassata nella forma di pecorino romano


Vincenzo Spinosi invece ha esaltato i suoi spinosini con prosciutto crudo e limone. Un modo di preparazione molto semplice ma vi garantisco dal gusto fantastico. Quando la pasta è di ottima qualità il condimento deve essere il più semplice possibile per esaltarne il sapore. Avrei fatto il bis ma trattandosi di carboidrati di sera non ho voluto esagerare.
Peccato non essere riuscita ad assaggiare il piatto di Errico Recanati Spinosini con pollo in potacchio ma la fila davanti a lui che preparava la pasta era veramente lunga ed io ero già satura ...anche perchè oltre ai primi c'erano tanti altri piccoli assaggi di spinosini che uscivano dalla cucina come questi nidi di spinosini al ragù, favolosi!!!

Oltre la pasta c'erano altri produttori marchigiani come Sigi con il suo vino alle visciole, i vini di Vigneti Vallorani e la birra artigianale di Collesi.

Insomma gli Spinosini, che non conoscevo assolutamente, sono stati una bella scoperta!

Grazie ancora a Carlo per darmi l'opportunità di conoscere tante realtà di produttori italiani di qualità.


A breve il resoconto degli altri due eventi:
- Food &Wine presso Eataly Roma
- Winery and Kitchen presso il St Regis Grand Hotel Roma

giovedì 16 maggio 2013

Linguine con crema di Cicoria, Zeste di Limone e Fiori di Borragine



Ormai sono completamente rapita da un 'flowers mood' insomma mi sento molto figlia dei fiori in questo ultimo periodo ahahahha!
I fiori sono un regalo della natura tra i più belli, li ho sempre amati anche merito di mia madre che ha un pollice verde da fare invidia, lei è capace di far fiorire pure un ramo secco!!! 
Sarà la primavera ma sono stata conquistata dai fiori in cucina e poi piacciono anche a Max.
Trovo che rendano il piatto di una schiccheria unica e questo  mi esalta non poco io che sono sempre alla ricerca dell' eleganza nella semplicità anche in cucina.


Questa ricetta è entrata nel mio personale elenco di piatti preferiti e anche in quello di Max che adoro i sapori un pò amari come quello della cicoria. 
L'idea della crema di di cicoria in realtà l'ho vista qualche settimana fa dalla cara Agnese,  bravissima fotografa e ormai compagna di foodeventi romani, io l'ho modificata un pò rendendola più delicata dovendo inserire i fiori di borragine.
Certo le mie foto non sono alla sua altezza, ma la crema di cicoria è stata un'idea geniale, tant'è che Max ha esclamato "Non avevo mai mangiato la pasta con la cicoria, come ti è venuto in mente?" ihihi grazie Agnese, sappi che questo piatto è entrato di diritto tra i suoi preferiti.


LINGUINE CON CREMA DI CICORIA, ZESTE DI LIMONE E FIORI DI BORRAGINE

160 gr di linguine
200 gr di cicoria mista selvatica
scorza di un limone bio
fiori di borragine q.b.
olio evo
sale
1 spicchio di aglio

Pulire e lavare bene la cicoria, anche per diverse volte fino a quando non ci sarà più terra. Portare ad ebollizione abbondante acqua. Io non salo mai l'acqua perchè il sale fa perdere le vitamine alle verdure, lessare la cicoria per 3-4 minuti. Scolarla e frullarla con il minipimer insieme a un mestolo di acqua di cottura. Regolare di sale.
Nel frattempo riportate a bollore l'acqua di cottura della cicoria dove cuocerete la pasta al dente.
In una padella fate sfrigolare uno spicchio di aglio tagliato a metà con un pò di olio evo, e ripassateci la crema di cicoria.
Aggiungete le linguine scolate al dente e fate mantecare per bene fino a quando la crema di cicoria è ben amalgamata alla pasta.
Aiutandovi con un mestolo  prendete un pò di linguine con la forchetta e arrotolatele a formare un nido, mettete al centro del piatto. Guarnite con zeste di limone, fiori di borragine e un filo di olio evo di ottima qualità.


Oltre la mania dei fiori ultimamente ho scoperto anche la mania dello shopping on line sarà che la casa nuova è quasi pronta e sono alla ricerca sempre di qualcosa di particolare. Ho trovato una nuova piattaforma web CupoNationun portale di codici sconto appositamente progettato per fare un’esperienza di shopping intelligente e conveniente, comodamente da casa. Le mie sezioni preferite sono ovviamente "Casa e dintorni" e "Cibo e bevande".
Vi consiglio di dare un'occhiata troverete molte cose interessanti.

lunedì 13 maggio 2013

Il Profumo delle Erbe e dei Fiori selvatici


Buongiorno e Buon lunedì!!
Passato bene il weekend??
Io sono stata in giro per parchi a raccogliere fiori di borragine ed erbe spontanee per il Super Contest della mia amica Ambra dove in palio c'è  un week-end nella bellissima location montana Rifugio Meira Garneri in Valle Varaita con lo chef Juri Chiotti (che ho avuto l'onore di presentare qui ..come  potevo non partecipare) con lezione privata  di cucina con le erbe, non è fantastico?? Avete tempo ancora fino a mercoledì per partecipare. 

Con queste belle giornate adoro fare lunghe passeggiate  per i campi immersa nel verde, osservare la natura intorno e raccogliere i fiori in questo caso ho trovato quelli di borragine.
Ricordo che da bambina mia mamma ci portava, a me e i miei 4 fratelli, per campi a raccogliere la cicoria ma anche gli asparagi selvatici eh si perché quando ero bambina io ancora si trovavano e soprattutto intorno casa mia c'erano tantissimi campi dove io giocavo mentre ora c'è solo cemento.


Roma è una città bellissima ma purtroppo c'è tantissimo smog e per chi abita in città non è facile procurarsi erbe incontaminate ma se si cerca bene in realtà c'è un posto quasi nel cuore della città dove ci si può immergere nella natura questo posto è il Parco degli acquedotti, un'area archeologica-naturalistica all'interno del Parco regionale dell'Appia Antica un patrimonio dal valore inestimabile. Un'estensione di circa 240 ettari, ma avrò modo di parlarvi meglio di questo posto quando cambierò casa (manca ancora qualche mese) perchè ci andrò ad abitare praticamente dietro!!!!!

Qui  ho raccolto i fiori di borragine e l'ortica mentre i fiori di sambuco, cosa che finora non avevo mai visto li ho trovati per caso girando sopra Tivoli (dove in realtà abito) non sapevo che c'erano anche da queste parti e così non me li son fatti scappare. Hanno un profumo delicatissimo ma intenso, favolosi.
Così ho voluto creare una sorta di formaggio alle erbe accompagnato con una crema dolce.
Ambra spero ti piaccia e soprattutto piaccia allo chef Juri!!!




CAGLIATA DI ERBE SELVATICHE CON CREMA AI FIORI DI SAMBUCO E ERBE AROMATICHE 

Per la cagliata:
100 gr di ortica 
100 gr di erbe selvatiche (queste le ho comprate al mercato di campagna Amica dove mi rifornisco)
erbe aromatiche (erba cipollina, timo limone, aneto, maggiorana , fiori di borragine, fiori di camomilla)
sale q.b.
pepe nero del Sarawak q.b.
macis q.b.

Pulire e lavare bene le erbe selvatiche poi cuocerle in abbondante acqua salata, scolarle e lasciarle raffreddarle. Frullarle con un minipimer fino a ridurle in crema. Se volete una purea più fine potete anche passarle in un setaccio. Io non l'ho fatto. Regolare di sale, aggiungere una macinata di pepe e un pò di macis ridotto in polvere. Mettere la purea in una piccola casseruola, porla sul fuoco a fiamma bassa e farla scaldare dolcemente fino a quando comincerà a coagulare come una ricotta. A questo punto toglierla dal fuoco e versarla in uno stampo da ricotta in modo che scoli un pò del liquido. Lasciarla raffreddare a temperatura ambiente. 

Per la crema ai fiori di sambuco 
50 gr di latte 
1 rosso d'uovo
scorza di 1 limone
20 gr di fiori di sambuco puliti
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di farina

Far bollire il latte togliere dal fuoco e immergervi i fiori di sambuco. Lasciare in infusione per una notte. La mattina filtrare e rimettere il latte sul fuoco insieme alla scorza di limone.Preparare la crema. Sbattere con una forchetta il rosso d'uovo con lo zucchero aggiungere la farina e poi il latte caldo a filo. Rimettere sul fuoco e cuocere la crema.

In una padella arrostire leggermente la cagliata d'erbe all'interno del coppapasta per farle perdere un pò di acqua. Toglierla delicatamente  disporla in un piatto, cospargere la superficie con le erbe aromatiche fresche. Lateralmente alla cagliata disporre un pò di crema e decorare con i  fiori di borragine e di sambuco.




Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette Spontanee" della mia carissima amica Ambra 


venerdì 10 maggio 2013

A Tavola con gli Ottomani: Mercimek Koftesi


Bisanzio, Costantinopoli, Instabul: la città dai tre nomi che è in cima alla lista  dei viaggi che vorrei fare!
Istanbul da sempre mi affascina, sarà per l'atmosfera incantata del Bosforo, sarà per il mercato egiziano delle spezie, o per il profumo di acqua di rosa che evocano i suoi dolci, ma da sempre desidero visitarla e non so perchè ancora io non l'abbia fatto.

Quando ho visto il contest  di Lucia Galasso e di Rossella Di Bidino " A cena con gli ottomani" ho pensato che non potevo non partecipare.
Così ho cercato tra le ricette turche qualcosa di vegetariano e ho trovato queste polpette speziate di lenticchie e bulgur (Mercimek Koftesi).

Sembra che Istanbul abbia la fama di capitale gourmand. 
Sembra che tutto derivi da un santo, Ates baz-i Veli, unico cuoco ad essersi guadagnato un posto tra i beati della Turchia. Nella seconda metà del XIII sec Veli era talmente bravo come cuoco che ancora oggi i pellegrini che visitano la sua tomba ritornano ocn un souvenir: una manciata di sale benedetto che sembra aggiunga un pizzico di magia alla cucina di casa. 

In attesa di prenotare un viaggio per Istanbul cerco di ricreare i sapori della sua cucina a casa mia con queste polpette speziate accompagnate da un caffè alla turca .


MERCIMEK KOFTESI ( Polpette speziate di lenticchie e bulgur)

Lenticchie rosse 1/2 tazza
bulgur 1/2 tazza
3 cipolline fresche tritata   
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro Mutti
 1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 mazzetto di prezzemolo (tritato)
sale e pepe nero q.b.
olio evo

Lavare le lenticchie e metterle in una casseruola con tre tazze d’acqua. Cuocere per circa 20 minuti a fuoco medio poi aggiungere  il bulgur e fare cuocere per circa 2/3 minuti.Togliere dal fuoco e lasciare coperto per circa 20 minuti così il bulgur assorbirà l’acqua. Scolare l'acqua in eccesso e lasciare raffreddare poi mettete in frigo per circa 1 ora.
In una padella fate rosolare le cipolle con un pò di olio evo e  il concentrato di pomodoro e un pò di acqua, fino a che saranno morbide. Aggiungete le spezie e il prezzemolo, mescolate e lasciate raffreddare.
Con le mani bagnate formate delle polpette con il composto.


Questa ricetta partecipa al contest " A cena con gli ottomani"