martedì 27 gennaio 2015

Spaghetti con pesto di cavolo nero, acciughe e mandorle e un filo di olio extravergine AIPO


Toglietemi tutto ma non la pasta.
Insomma io alla pasta non so proprio rinunciare. Magari non mangio altro ma a pranzo un piatto di pasta me lo devo mangiare.
Da un paio di anni poi mi piace ridurre tutto in crema o pesto specialmente le verdure, è diventata una vera mania, chissà perché. Ci sono quei periodi in cui entri in fissa con un cibo, entri in un mood e te lo porti dietro per un lungo periodo.

Un pilastro della mia cucina è l'olio, extravergine di oliva sempre. 
Non ne uso molto in cottura perché non amo troppo i soffritti e perché l'olio con il calore perde le sue qualità organolettiche, mentre invece un filo di olio extravergine di oliva a crudo su tutto ciò  che mangio lo aggiungo sempre proprio per assorbire le stesse proprietà organolettiche di cui sopra.
Un vero modus vivendi.

Quindi per me acquistare l'olio extravergine di oliva è un atto importante che va fatto con criterio e cognizione di causa.
Mi rendo conto che intorno all'olio gira un mondo sconosciuto ai più, io avendo avuto la fortuna di lavorare per un lungo periodo di tempo in uno studio di agronomi mi sono fatta una certa cultura a proposito.
Poi ultimamente ho scoperto l'esistenza dell' A.I.P.O., ovvero l'Associazione Italiana Produttori Olivicoli.

Voi sapete della sua esistenza? Se non la conoscete ancora ve ne voglio parlare io oggi.
 Ma cosa fa questa associazione?
L' Aipo ha come scopo quello di valorizzare il legame dei nostri prodotti con il territorio di provenienza per ottenere uno sviluppo competitivo dell'olivicoltura nazionale, restituendo agli agricoltori la loro funzione imprenditoriale e l aggiusta gratificazione per l realizzazione di prodotti di qualità, di azioni di tutela dell'ambiente, di mantenimento degli alti standard e di cura del paesaggio.


L'obiettivo dell' Aipo è quello di rendere più credibile e garantito l'olio del nostro Paese dove nonostante la buona produzione di olio si possono trovare sugli scaffali del supermercato prodotti contenenti miscele di olio di provenienza internazionale che consentono prezzi bassi a discapito della qualità .
Insomma l'Aipo tutela il made in Italy, l'olio exravergine di oliva italiano, "l'oro verde del mediterraneo". Si prende cura della qualità dell'olio di oliva e ne garantisce la provenienza e la bontà. 

L'Aipo vende diversi tipi di olio in base alla zona di produzione dei loro associati.
Quello che ho utilizzato in questo pesto proviene dal Lazio, la mia regione.
L'olio è ottenuto dalle migliori produzioni di impianti olivicoli di antichissima tradizione presenti nell'area dell'alta Sabina.
E' l'olio della Sabina, una delle regioni più antiche di produzione di olio di oliva in Italia.
Gli olivicoltori conferiscono il prodotto alla Cooperativa Olivicola di Casaprota (prov di Rieti) raccogliendo completamente a mano le olive nel momento ottimale di maturazione rispettando così il disciplinare AIPO.

In questa area le principali cultivar sono la carboncella, il leccino e il frantoio. Insieme attribuiscono a questo olio il classico sapore dolce, dall'aroma erbaceo fresco che ben si presta nelle minestre e in particolare nel condimento degli ortaggi.

Il 2014 purtroppo tutti sappiamo che non è stato un buon anno per le olive e l'olio e i prezzi sono saliti alle stelle.
L'Aipo nonostante tutto cerca ancora di mantenere i propri prezzi entro standard accettabili.

Vi parlerò ancora di questa associazione e del suo olio in un prossimo post con un'altra ricetta in cui userò un olio proveniente dalla Sicilia.
Se ne volete saper dei più visitate il suo sito.
Per ora vi lascio la ricetta semplice e genuina di questa pasta.


Spaghetti con pesto di cavolo nero, acciughe e mandorle

160 gr di spaghetti
300 gr di cavolo nero
1 cucchiaino di pasta di acciughe
10 gr di mandorle
1 pezzetto di aglio rosso
pepe nero macinato al momento
olio extravergine di oliva Aipo di Casaprota


Lavare bene le foglie di cavolo nero e sfilacciarlo, nel senso di togliere la parte dura centrale per tenere solo le foglie. Cuocere le foglie al vapore per mantenere le sue proprietà nutritive.
Nel frattempo mettere a bollire abbondante acqua per cuocere la pasta.
Quando le foglie di cavolo nero saranno tenere lasciarle raffreddare e poi frullarle in un contenitore alto con olio evo, le mandorle, la pasta di acciughe e un pezzettino di aglio. Aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Ridurre il tutto in crema senza aggiungere sale perché c'e la pasta di acciughe.
Quando l'acqua bolle aggiungere il sale e versare la pasta e farla cuocere al dente. Scolarla e unirla al pesto amalgamando bene il tutto .
Impiattare e guarnire con lamelle di mandorle e un filo di olio evo a crudo e una macinata di pepe nero.

venerdì 23 gennaio 2015

Cake con ricotta, limone e fava tonka





Volevo augurarvi un buon weekend con questo dolce alla ricotta che regalo alla mia cara amica Ambra per il compleanno del suo bellissimo bloghttp://gattoghiotto.blogspot.it/2014/12/il-gattoghiotto-compie-5-annie-tu-mi.html.
Ci tenevo a partecipare al suo contest perché con lei è nata una bella amicizia grazie proprio ai nostri blog, e che purtroppo la lontananza non ci permette di vederci ma le amicizie vere non temono la distanza.

Questo è un dolce semplice ma sofficissimo, senza burro ma con la presenza della ricotta, dal sapore avvolgente per la presenza della fava tonka e con una crosticina croccante grazie alla granella di zucchero. Un dolce che ho amato fin dal primo morso. 
Vi dico solo che l'ho fatto la sera tardi e il profumo mi ha inebriato per tutta la notte, non vedevo l'ora di svegliarmi per assaggiarlo.

Un dolce da credenza, perfetto per la colazione come piace a me e spero piaccia anche  a te mia cara amica. Un dolce perfetto anche per il te del pomeriggio o per accompagnare il caffè in qualsiasi momento della giornata.

Insomma questo cake entra a pieno titolo nella lista dei miei dolci preferiti !!!

La ricetta di questo dolce la trovate anche sul social cooking di Vistochebuono.

A me non resta che augurarvi buon weekend. <3



CAKE CON RICOTTA, LIMONE E FAVA TONKA

Ingredienti
3 uova intere bio a temperatura ambiente
270 gr di farina 00
300 gr di zucchero di canna
300 gr ricotta di pecora
il succo di 1/2 limone bio
la scorza di 1 limone
1/2 bacca di fava tonka
1 bustina di lievito per dolci
1 manciata di uva sultanina
granella di zucchero qb

Mettere l'uvetta in ammollo con acqua tiepida. In una ciotola sbattere con le fruste le uova insieme con lo zucchero. Quando saranno raddoppiate di volume e ben spumose cioè quando iniziano a fare le bolle incorporare la ricotta precedentemente ridotta in crema con una forchetta insieme alla scorza del limone grattugiata e la fava tonka grattugiata. Amalgamare bene. Poi aggiungere la farina insieme al lievito setacciato e il succo di limone. Amalgamare bene. Infine aggiungere l'uvetta strizzata e infarinata.
Versare il composto in uno stampo da plumcake ricoperto con carta forno cospargere con granella di zucchero e cuocere in forno a 160 per 1 ora circa.

partecipo al contest della mia cara amica Ambra in collaborazione con Cuoredi con cui collaboro anche io.


martedì 13 gennaio 2015

La Semplicità di ritorno: il contest di Pasta La Molisana - #Molisecalling


Il Molise chiama, 17 foodbloggers rispondono.
Parte oggi il nuovo contest "La Semplicità di ritorno" indetto da Pasta La Molisana che vedrà 17 foodbloggers selezionati sfidarsi con due ricette ognuno in una staffetta fino al 12 marzo mentre il 17 marzo saranno decretati i vincitori del contest che si aggiudicheranno il premio (che non vi dico ora  vi lascio un po'  di suspence).
Tra i 17 foodbloggers ci sono anche io che sarò  l'ultima a pubblicare le ricette per cui dovete aspettare fino alla fine.

La Molisana, brand storico della regione Molise, nel 2012 ha spento 100 candeline, un traguardo significativo per un'azienda che ha alle spalle un Molino con una storia altrettanto secolare.
Per festeggiare questo traguardo è nato #MoliseCalling un progetto di marketing territoriale tendente a valorizzare il cibo come espressione della cucina della tradizione e del patrimonio culturale nazionale e volto a promuovere le aziende ch econ le loro produzioni rappresentano un'eccellenza non solo per la regione molise ma per tutta l'Italia.
Tra queste l'olio pluripremiato di Marina Colonna, i vini della cantina Cianfagna lo storico caseificio Di Nucci che produce squisiti formaggi artigianali lavorati  secondo l'antica tradizione della transumanza e l'azienda Sapori di Bosco che lavora il tartufo.

chi vincerà la sfida?
Non vi resta che scoprirlo seguendo sui social, dal 15 gennaio al 12 marzo,  l'hastag #MoliseCalling e #PastaLaMolisana.

Si parte il 15 gennaio con la prima ricetta  del blog  Cheeseloverpepper che passerà la staffetta agli altri.
Noi ci rivediamo qui il 12 marzo con la mia ricetta. Vi aspetto e in bocca al lupo a tutti i partecipanti.



lunedì 12 gennaio 2015

Apple Scones al cardamomo



Buon 2015 a tutti.
Si ricomincia!
Ormai l'anno nuovo è già iniziato da più di 10 giorni ma io non vi avevo ancora fatto gli auguri.
E allora tantissimi Auguri per un 2015 sorprendente, che vi possa regalare emozioni ogni giorno e in cui vedrete realizzare i vostri desideri.

Questo nuovo anno ha mosso i suoi primi passi e pensare che ora sono qui dopo aver festeggiato il primo compleanno di mia figlia mentre esattamente 1 anno fa tornavo a casa dall'ospedale dopo aver partorito. Come vola il tempo.
Nel 2014 non mi sono fermata un attimo.
Il 2014 è stato un anno che ricorderò per tutta la vita perché sono diventata mamma, perché iniziò proprio il suo primo giorno  con la nascita della mia principessa Noemi che mi ha regalato un anno emozionante, sorprendente e stancante ma che è stato l'anno più bello della mia vita.

Il 2015 sarà l'anno dei grandi progetti, ci saranno tante novità sia qui sul blog sia nella mia vita a partire dal suo look che sarà rinnovato completamente alle nuove collaborazioni, già a partire dai prossimi giorni , tanti nuovi progetti a cui sono felice di prendere parte e poi chissa quante altre belle sorprese mi riserverà questo anno.

Intanto vi regalo una piccola ricetta con le mele Modí, non le conoscete ancora?
A me sono piaciute tantissimo, sono le uniche mele rosse con un tocco di giallo, croccanti e succose, con un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità. Una mela così buona ancora non l'avevo mai mangiata finora e anche alla panellina è piaciuta tantissimo. Insomma una mela fuori dal comune, unica perché ecologica.
Ho scoperto che le mele e il cardamomo si abbinano benissimo e così ho preparato questi scones con cui ho fatto colazione durante le feste di natale, ma che vanno bene anche e per il te del pomeriggio.




Apple Scones al cardamomo

200 gr di farina 00 bio
200 gr di farina integrale bio
100 gr d fecola di patate
2,5 dl di latte 
burro 100 gr
30 gr di zucchero di canna
1 uovo
2 mele Modí
2 cucchiai di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di polvere di cardamomo

Sulla spianatoia di legno setacciare la farina con la fecola e aggiungere la farina integrale, unire il lievito setacciato, lo zucchero e il sale e mescolare per amalgamare tutti gli ingredienti tra loro. 
Poi aggiungere il burro morbido a pezzetti e, con la punta delle dita, amalgamarlo nella farina finché sarà completamente assorbita. Aggiungere le mele tagliate a dadini piccoli e amalgamare. Versare il latte al centro e, con una forchetta incorporarlo all'impasto. A questo punto lavorare l’impasto con le mani fino a quando non risulterà più colloso. se necessario aggiungere un po di farina.
Stendere l’impasto a 3cm di spessore e, con un coppapasta o con un bicchiere  di 5cm, ritagliare gli scones fino a terminare l'impasto. Gli scarti li rimpastate. Disporre gli scones su una teglia da forno rivestita con carta da forno, lasciando un poo di spazio frano e l'altro. In una ciotolina sbattere il tuorlo di uovo e spenellare la superficie degli scones. Infornare a 200°C per 15-20 minuti finché saranno leggermente dorati. Sfornare e lasciarli raffreddare su una griglia. Servire a colazione o per l'ora del tè con burro e marmellata. 
Io li ho farciti con la mia confettura di rosa canina.