mercoledì 23 luglio 2014

Linguine con crema di peperone, tonno, briciole di pane e semi di coriandolo




Perdonate la mia presenza ballerina ma il tempo non mi basta mai con la piccola panellina e quando arrivo alla sera che vorrei dedicarmi al mio blog poi crollo dal sonno.
Verranno tempi migliori per ora è così.

Che io adori la pasta ormai è cosa nota.
Se guardo tra tutte le ricette pubblicate su questo blog la categoria con più ricette è proprio quella relativa ai primi.
Anche d'estate non riesco proprio a rinunciarvi,  e perché dovrei farlo?
Basta scegliere un condimento leggero come questo con verdure di stagione  qualche ingrediente stuzzicante e la spezia giusta per rendere un piatto di pasta molto appetitoso come queste linguine che vi propongo oggi.
E poi è anche facile e veloce da preparare a patto di arrostire i peperoni il giorno prima.

La ricetta la potete leggere su Vistochebuono.

Buona giornata e buona cucina a tutti...<3



lunedì 14 luglio 2014

Confetture Speziatissime: Confettura di Fichi e pepe lungo



Come ho anticipato sui canali social in questi ultimi giorni mi sono dedicata a fare le confetture!

Amo le confetture homemade e amo le spezie quindi quando questi due elementi si uniscono io mi esalto come una bimba al lunapark. Mi piace sperimentare con le spezie, ma sopratutto ogni anno mi diverto a creare nuovi accostamenti tra spezie e frutta.

Quanto mi sono mancate le mie amate spezie in gravidanza!! Lo scorso anno purtroppo avendo la panza (dentro c'era la panellina!!!! ihihi) non mi sono potuta divertire anche perché di spezie in gravidanza è meglio non usarne ....ma ora che Noemi e uscita fuori posso iniziare a giocare di nuovo come un piccolo chimico.

Delle due confetture speziatissime preparate in questi giorni  quella che vi propongo oggi è quella con i fichi di mia madre, ogni anno sempre buoni, mentre l'altra con le albicocche la posterò tra qualche giorno.

Di confetture di fichi ne ho già diverse qui sul blog come questa o questa  sono sempre i fichi del giardino di mamma ma quest'anno la produzione è stata un po' scarsina considerando anche il fatto che il marito che ne è goloso se ne è fatta fuori buona parte, quindi ne è uscito solo un barattolo e due piccoli che ho regalato ad amici, ma aspetto la seconda maturazione di settembre per replicare.

Quest'anno ho osato e ho provato con un pepe.
Un pepe con la frutta vi sembra strano??? Beh il pepe lungo detto anche pippali e un pepe talmente aromatico e per nulla piccante che chiamarlo pepe forse risulta offensivo.

Non amo le confetture troppo dolci e questo è uno dei motivi per cui me le faccio a casa; quella di fichi poi ancora meno visto che sono dolcissimi già di loro quindi aggiungo pochissimo zucchero solo  come conservante.

Insomma è semplicissima, non vi resta che provarla e il pepe lungo le regala un fresco profumo aromatico ...chi l'ha assaggiata ne è rimasto felicemente soddisfatto vero Chiara?



            CONFETTURA DI FICHI E PEPE LUNGO 

1 kg di fichi bianchi (io quelli del giardino di mamma)
la scorza di un limone bio profumato
il succo di 1/2 limone bio
100 gr di zucchero extrafine

Lavate i fichi, spellateli e divideteli a metà, metteteli in una casseruola alta con la scorza del limone, il succo del limone e le due bacche di pepe lungo spezzate in due. Lasciate macerare per tutta la notte in frigo. La mattina seguente ponete la confettura sul fuoco aggiungete lo zucchero e fate cuocere lentamente a fiamma bassa per circa 45 minuti continuando a mescolare di tanto in tanto. Fate la prova piattino lasciando cadere qualche goccia su un piattino freddo: se la confettura non cola ma resta densa è pronta. Invasettate la confettura ancora bollente in vasetti precedentemente sterilizzati, chiudete bene e capovolgete. Coprite con un panno e lasciate raffreddare.

sabato 12 luglio 2014

BISTROT64: alta cucina alla portata di tutti


Difficilmente consiglio un locale, deve essere proprio speciale.
Oggi vi parlo di un locale il cui indirizzo consiglio di segnarvelo sia voi romani sia voi che passate a Roma come turisti perché dovete assolutamente farci un salto.

Il Bistrot64 é uno di quei pochi posti dove vai una volta e poi ci ritorni e poi ci ritorni ancora.
Così e successo a me.
Sono pochi i posti a cui mi affeziono tanto da ritornarci più volte.
Sono stata invitata per festeggiare il 1 compleanno di questo locale nel quartiere Flaminio qualche settimana fa, poi ci sono ritornata per festeggiare il compleanno di mio suocero  e ci ritornerò presto per trascorrere una serata con amici.

Roma è ormai diventata una città dove decidere di andare a cena fuori è un bel dilemma.
Ci sono troppe variabili da tenere presente, si vuole spendere poco ma si vuole mangiare bene con materie prime di qualità  ma si cerca anche un 'atmosfera rilassante e poco formale.
Difficile trovare nella capitale romana un locale che soddisfi tutte queste esigenze contemporaneamente.
Tutto questo lo trovate al Bistrot64 . Insomma una vera rivelazione.

Nonostante non sia proprio vicino casa anzi direi abbastanza lontano da casa mia preferisco fare qualche km in più ma sapere di andare a mangiare dove le mie papille gustative poi mi ringrazieranno.
Si perché per me mangiare non e più solo assolvere ad un bisogno primario ma e sopratutto un momento di puro piacere visivo, olfattivo e sensoriale. Insomma il cibo quello buono lavorato con maestria mi appaga in tutti i sensi.

Il merito è tutto dello chef: il giapponese Kotaro Noda, già chef del Ristorante Magnolia in via Veneto.

Un pranzo emozionante con formule di degustazione di piatti di impronta romana ma dal sapore e dal colore nipponico, origami di gusto che hanno come base materie prime del territorio romano.

 E soprattutto con prezzi alla portata di tutti che  fanno di Bistrot64 un nuovo punto di riferimento della capitale con un rapporto qualità/prezzo tra i più invitanti e competitivi. 
Il filo rosso del destino, come narra una leggenda giapponese, porta due persone e due culture ad unirsi in un matrimonio perfetto. E Kotaro Noda con Roma e l’Italia ha un legame da tempo. E l’unione con il giovane chef romano promette scintille.

Ecco alcuni dei piatti (di cui ho pure le ricette)che potete mangiare al Bistrot64

Antipasto di seppia affumicata gelato di piselli e acacia

Spaghetti di patate al burro e alici con fiori di zucca essiccati



Lombrichelli con sugo di astice e dragoncello e polvere di cerfoglio



Tagliata di presa iberica marinata al koji cocomero e cresta di gallo 




e per concludere l'apoteosi...La via Lattea....un momento di dolcezza che vorresti non finisse mai....con gelato all'olio extravergine di oliva, meringa allo yuzu, pralinato di cioccolato bianco e cuore di fragola








Eccoci 5 foodbloggers romane con lo chef
Kotaro Noda e Stefania Faustinella organizzatrice dell'evento



Insomma io ho segnato l'indirizzo in agenda ve lo lascio pure a voi

Bistrot64 (zona quartiere Flaminio)
Via Guglielmo Calderini 64
tel.06 32 35 531

venerdì 4 luglio 2014

Apple Tarte con crema allo zenzero


La mela. Simbolo del peccato originale.
Una mela al giorno toglie il medico di torno.
Le ragazze sono come le mele ( W. Shakespeare)
L'altra metà della mela: così Platone parla dell'anima gemella.
Insomma la mela è da sempre il frutto per eccellenza che ci ispira e non conosce davvero stagione o meglio possiamo parlare di 4 Stagioni per una mela, il progetto ideato da mela Valvenosta per cui ho creato questa ricetta.

Questa è una crostata perfetta da mangiare a colazione,anche nelle colazioni estive non solo invernali, ma anche da portare ad un picnic all'aria aperta.
Si prepara anche in varie fasi, per esempio la frolla la si può preparare anche il giorno prima. Poi si prepara la crema e poi con comodo si assembla il tutto e si passa in forno per breve tempo.
Una volta preparata lasciatela raffreddare e tenetela in frigo chiusa in un contenitore, visto la presenza della crema che non ama le temperature elevate. Anzi vi dirò che mangiata leggermente fresca è ancora più buona e poi lo zenzero ci regala una freschezza straordinaria.


Crostata con crema allo zenzero e mele Golden Valvenosta

per la pasta frolla

200 gr di farina 00
50 gr di farina integrale
100 gr di zucchero integrale di canna
130 gr di burro 
1 uovo intero leggermente sbattuto
la scorza grattugiata di un limone bio

60 gr di zucchero di canna scuro 

per la crema allo zenzero

20 gr di zenzero fresco grattugiato
3 tuorli
100 gr di zucchero di canna 
5 dl di latte intero (ovvero 1/2 litro)
40 gr di farina 00

In una casseruola fate bollire il latte con lo zenzero grattugiato. Nel frattempo in una terrina sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e cremosi quindi incorporate la farina setacciata. Quando il latte inizia a bollire versatelo a filo sul composto ottenuto e mescolate accuratamente con la frusta. Versate il tutto nella casseruola e mettete sul fuoco a fiamma medio-bassa mescolando continuamente  con la frusta. Lasciate bollire per circa 3 minuti, spegnete la fiamma e  coprite con pellicola trasparente per evitare la formazione della crosticina e lasciate raffreddare.

Su una spianatoia di legno setacciare la farina, unire la scorza del limone grattugiata, il burro a temperatura ambiente e lo zucchero, lavorarli fino a sabbiarli, per ultimo aggiungere l'uovo. Amalgamare bene l'impasto. 
Far riposare la frolla almeno 30 minuti in frigo. 
Riprenderla e stendere la frolla direttamente all'interno dello stampo per crostata, leggermente imburrato e infarinato. 
Io ne ho scelto uno rettangolare perché è molto scenografico.
Bucherellare la frolla con i rebbi di una forchetta. Coprire con carta da forno delle stesse dimensioni dello stampo e distribuitevi sopra dei legumi secchi  infornate a 180°C per 40 minuti in forno statico. Trascorso questo tempo tirate fuori la crostata, eliminate i legumi e la carta forno e riempitela con la crema allo zenzero.

Lavare le mele, sbucciarle e tagliarle a fettine sottili. Adagiare le fettine di mela sulla crema allo zenzero e spolverizzare con lo zucchero di canna scuro. Ripassare in forno per circa 10 minuti a 180 fin quando le mele saranno morbide e leggermente caramellate. Lasciare raffreddare prima di servire.